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I morti non muoiono: recensione ed interpretazione del film di Jim Jarmusch

In un luogo non luogo, Centerville, città che sta al centro della vicenda, al centro di tutto. In un tempo non precisato, nel quale auto moderne girano al fianco di auto d'epoca e smartphone di ultima generazione o computer, entrambi in possesso della polizia locale, si alternano a vecchi televisori a tubo catodico, radio o al mobilio dell'interno dell'unico pub o motel cittadino. In un luogo non luogo e senza tempo, poche case, una stazione di polizia, un centro di detenzione minorile, un benzinaio, una ferramenta, un'agenzia di pompe funebri stranamente e costantemente piena e uno storico cimitero. In un luogo non luogo, in un tempo senza tempo, i morti non muoiono.


I morti non muoiono, un film di zombie che non è un horror, una commedia che non è molto commedia, un film di Jim Jarmusch in apparenza poco Jarmusciano, ma nel profondo, grazie all'uso di immagini calibrate, parole banali ed ovvie, un linguaggio che colloca il mondo reale verso un mondo ideale cancel…

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